Autoconvinciamoci che l’iPhone è una merda

Grazie a Fede e grazie a Suzukimaruti

PERCHE’ E’ RAGIONEVOLE NON COMPRARE L’IPHONE (E MAGARI HA SENSO ASPETTARNE UN’EVOLUZIONE)


– fragile, condannato ad una vita in una custodia ermetica e quindi molto scomodo e poco immediato da usare, visto che è “imprigionato” dentro qualcos’altro.

– schermo tattile destinato a consunzione, macchie e usura, non intercambiabile. – E lo si usa con le dita…


batteria non rimuovibile – questa è gravissima, contando che dopo un tot di tempo le batterie di un prodotto mobile schiattano (e non sono certo già della durata di base delle batterie dell’iPhone, figuriamoci ora che so che non si possono cambiare…)

nessun software di terze parti installabile (cioè il prodotto è così e non si aggiunge nulla) – questa è ancora più grave, di fatto non è uno smartphone, ma un cellulare multimediale con alcune funzioni integrate. Ciò significa niente lettore RSS integrato, per esempio, niente giochi, niente programmi nuovi, niente GPS, niente Skype, niente Instant Messaging, niente VOIP!!!

– niente 3G, cioè niente CDMA o UMTS: in Italia si va via EDGE se si ha TIM, oppure a velocità patetiche via GPRS, in assenza di Wi-Fi liberi

– nessuna sincronizzazione via Wi-Fi o interazione via Wi-Fi con iTunes (e chi se ne frega 🙂 )

memoria non espandibile e nessuno slot per memorie flash esterne

nessuna compatibilità con gli attachment di Microsoft Office, che pure rimane un software che gira anche sui Mac, no? – direi che questo chiude il capitolo iPhone. Non apre gli allegati, i documenti Word, i file Excel. E non si possono installare client esterni nè per visualizzare nè, ovviamente, per editare i documenti di Office.

Amici.

Ce ne dobbiamo convincere perchè io non so dove trovare i 7/800 euro che costerà l’iPhone a 8gb.

Manca qualcosa

Manca il freddo
Manca la neve

ma almeno il catarro e il raffreddore sono arrivati… finalmente è inverno!

Piccola chicca: Parma – parcheggio scambisti dell’autostrada. 29 Gennaio 2006

Due terrone alla prese con la neve




Natale!

Minghi a Rai1.. adesso è VERAMENTE natale!

Auguri a chi ci crede
Auguri a chi non ci crede
Auguri a chi non ci crede ma ugualmente rispetta la tradizione
Auguri ai commercianti che ci fan su dei bei soldi

E niente…

domani vado al Fuori Orario a vedere Capossela.

Ah ieri mia madre ha deciso di fare 3 giorni a Roma. Eh sì… mi toccherà scendere
26 27 e 28 Dicembre in capitale.

Ci sentiamo al mio ritorno cari stronzetti.

Ultimi venerdì

Fare Soldi Dj Set @ Arci Tom (Mantova)

presenti: 21 persone compresi Pasta, Carnifull, i 4 gestori del locale, 6 ragazzi seduti al tavolo solo per fare una chiaccherata.

Sala VUOTA.

tanta tristezza.

Peccato perchè i garazzi ci sanno e la musica era veramente di qualità.


 Paolo Benvegnù @ La Tenda (Modena)

Benvegnù e Franchi danno sempre tante emozioni, quella sera poi c’era Vauro a presentare un progetto di emergency.. ulteriori emozioni che non gustano mai 🙂

ottima scaletta, ottima interpretazione.

Da segnare:
– il casino che faceva la gente al bancone del bar (non erano parole in liberatà ma proprio urla)
– i tipi di emergency che passano per metà concerto davanti al palco con una carriola fino a quando Paolo non si ferma a salutarli.
– il ragazzo che ha deciso di broccolarsi una ragazza esattamente durante il concerto, al mio fianco. Ha passato metà concerto a dire "ma che palle eh.. a me non piace sta musica"; fino a quando mi son voltato a fissarlo… lui si volta mi guarda e dopo il mio "shhhhhhhh cazzo" capisce.

Rai – iniziamo a ragionare

da punto-informatico.it

La grande svolta della RAI

Pubblicherà online tutti i propri contenuti, ne produrrà di specifici per la rete, stimolerà l’auto-produzione degli utenti. Consentirà la distribuzione dei materiali nel rispetto delle licenze Creative Commons
 
Roma –
Se ne parla da qualche settimana nei corridoi del Palazzo ma ora è ufficiale: la RAI è ad una svolta dal sapore epocale che investe l’intera rete italiana e che appare destinata a proiettare la radiotelevisione italiana in una dimensione nuova dei rapporti con i contribuenti-utenti.

Lo segnala Quintas weblog e tutto si trova sul sito del Governo: sotto la dicitura del Nuovo contratto nazionale di servizio RAI di durata triennale (fino a fine 2009) si cela una grande riforma fin qui solo sperata dagli utenti italiani. In estrema sintesi la RAI metterà a disposizione della rete italiana i propri contenuti, ne promuoverà di nuovi ad hoc, stimolerà l’autoproduzione degli utenti, darà vita a forme di interazione diretta con chi seguirà il suo nuovo sito, che non solo sarà reso accessibile secondo le specifiche del Web Consortium ma che distribuirà tutti i materiali sotto le licenze copyleft di Creative Commons.

Dal PDF del Contratto di servizio tutti i particolari:

"1. La RAI si impegna a definire una strategia di valorizzazione della propria produzione editoriale e dei propri diritti audiovisivi sulle diverse piattaforme distributive, comprendenti l’offerta digitale terrestre, satellitare; IPTV, mobile e Internet.

2. La Rai si impegna ad incrementare e aggiornare il servizio offerto sul portale RAI.IT al fine di estendere l’attuale produzione di contenuti specifici per Internet e dare adeguata visibilità a tutta l’offerta di contenuti RAI, con particolare riferimento all’offerta radio-televisiva.

3.
La Rai si impegna, per quanto riguarda l’offerta di contenuti sul portale RAI.IT, a:

a) definire linee guida di pubblicazione sul portale RAI.IT in modo da facilitare e rendere coerente e accessibile la navigazione dell’utenza all’interno di tutti i siti che fanno capo a tale portale. In particolare, la RAI si impegna a rispettare i criteri di accessibilità e usabilità, secondo i criteri coerenti con quanto specificato dal consorzio internazioneW3C;

b) rendere disponibili sul portale RAI.IT tutti i contenuti radiotelevisivi prodotti dalla RAI a tutti gli utenti che si collegano ad Internet dal territorio nazionale, avendo cura di rendere disponibile i contenuti trasmessi dalla televisione e dalla radio non appena termina la trasmissione di tali contenuti;

c) negoziare l’acquisizione dei diritti per la diffusione sul web di tutti i contenuti trasmessi nell’ambito dell’offerta radiotelevisiva. A Tal fine, la RAI si impegna a destinare all’acquisizione di tali diritti non meno del 7% di tutte le risorse finanziarie da essa impiegate per la produzione o acquisizione di contenuti trasmessi nell’ambito dell’offerta radio-televisiva;

d) offrire una produzione di contenuti specifica per il portale RAI.IT;

e) offrire all’utenza, nell’ambito della licenza nota come Creative Commons, la possibilità di scaricare via Internet tutti i contenuti radio-televisivi prodotti dalla RAI mediante proventi dei canoni di abbonamento;

g) offrire a tutti i siti web, che si impegnino a rispettare l’integrità dei contenuti e la restrizione dell’accesso a tali contenuti nell’ambito del territorio nazionale, la possibilità di distribuire tutti i contenuti presenti sul portale RAI.IT, nei limiti della propria disponibilità dei diritti su tali contenuti;

h) offrire agli utenti spazi di comunicazione e discussione all’interno del portale RAI.IT, con adeguata visibilità, inclusa la possibilità di commentare l’intera programmazione radio-televisiva RAI, e la possibilità di pubblicare contenuti auto-prodotti dagli utenti stessi;

i) promuovere il portale RAI.IT attraverso tutti i programmi radio-televisivi che offrano contenuti su detto portale in modo da incrementare il numero di utenti unici che visitano detto portale;

l) sviluppare interfacce tecnologiche per la diffusione dei contenuti del portale RAI.IT su tutti i principali nuovi dispositivi di fruizione audiovisiva disponibili sul mercato, incluso cellulari, pda, lettori audio portatili, lettori video portatili, set-top-box IPTV e console da videogiochi collegati ad Internet;

m) sviluppare un’offerta specifica internazionale per le comunità di Italiani residenti all’estero e per la promozione economico, culturale e turistica del paese all’estero.

4. La RAI è tenuta a trasmettere al Ministero e all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, per ciascun semestre, entro i successivi tre mesi, una dettagliata informativa circa il numero dei contenuti pubblicati e del traffico giornaliero generato dall’utenza per ciascun sito del portale RAI, con riferimento particolare agli utenti unici, ai tempi medi di fruizione, alle tecnologie impiegate per accedere e alla provenienza degli utenti".

Ora vediamo…

Se fan le cose per bene mi rendono felice