Scazza

LaVoce di Carpi – Settimanale di attualità, cultura e sport – 4 Agosto 2005

"Da Scazza". Il Mac Donald’s ecumenico delle notti capigiane

L’era contemporanea, sostiene l’antropologo francese Marc Augé, è caratterizzata dai cosiddetti non-luoghi, spazi della transizione, privi di storia e tradizione, marcati da una moltitudine anonima e generica. Come gli aeroporti, i centri commerciali, le autostrade, le stazioni.
Rientra in questa categoria la paninoteca "Da Scazza", che dal 1982 impazza a Carpi con i suoi hot dog super imbottiti, le piadine e i cartocci di patate fritte formato famiglia.

Prima decentrato con un inoffensivo furgoncino in corrispondenza del giardino del Teatro, poi in tournée lungo la rotta di tutti i luna park e le sagre della Bassa, dagli anni Novanta Vincenzo Scazza si è installato stabilmente nel piazzale delle Piscine, dando vita a una lobby calorica che non cessa di spopolare.
Già a partire dal cognome del titolare si intuisce il carattere di estrema informalità di questo fast-food a gestione familiare, che attira anche un’audience straniera per via della proposta gastronomica multietnica (sono quotatissimi anche tra i teen ager i sandwich ai crauti e tabasco o la leggendaria e misteriosa Salsa del mio paese, un pastiche di verdure assortite).

Nelle prime ore del mattino questo pusher di golosità si popola poi della jeunesse dorée carpigiana, di ritorno da élitarie serate danzanti e che, senza dare troppo nell’occhio, sbuca dalla Porsche, ordina, con un brivido di trasgressione, un distruttivo Scazza menù e, riponendo soddisfatta la Scazza Card in mezzo ad altre più remunerative tessere, si predispone a un’insolita colazione.
A base di salsiccia e Coca Cola.

amen.

caro cantante.. ciao e fottiti

Preso dalla gioia di avere finalmente il portatile e di avere una bellissima maglietta degli Amari, mi son dimenticato di raccontarvi un paio di cose interessanti.

Domenica ho suonato, abbiamo chiuso la festa della birra di Novi di Modena e abbiamo chiuso con questo cantante.

Ho registrato tutto con il mio bel portatilino e non vi farò sentire NULLA.

In compenso il cantante ha deciso di ubriacarsi per l’ennesima volta a di insultare tutti ecc ecc

ok, cacciato a calci in culo

da settembre si inzia a pensare a un cantante nuov, possibilmente non cocainomane, non alcolizzato e con un po’ di cervello.

ma… come…l

l’idea era di farsi due settimane di NULLA

nzomma l’idea era quella (vista la partenza per i miei verso il Marocco e la partenza di mia nonna verso Cervia)

poi mi accorgo che gestire una casa gigante come questa da solo è un gran casino 🙂
[potrei rinunciare alla pulizia ecc ma non sono mica un animale]

beh
in ogni modo mi sto divertendo ugualmente, nonostante la grande piaga dell’amebismo

Arezzo Wave – riassunto veloce

Diciamo subito che son partito da casa con tanta paura.

Fare il web content manager non è esageratamente difficile se lo devi fare per i cazzi tuoi.. farlo in mezzo a un festiva, nel casino, con tanta gente da tenere d’occhio che non consci… beh un po’ di paura ti viene

Sono arrivato ad Arezzo il lunedì.
Tanta gente che vaga, una stretta di mano veloce con tutti, i primi casini al sito, si lavora a testa bassa dal pomeriggio fino a sera inoltrata.

Il giorno dopo riesco un po’ a socializzare con i colleghi.
Il fatto di lavorare assieme tutti i giorni dalle 10 del mattino alle 3.30 di notte poi aiuta a socializzare
Ho avuto la fortuna di stare in mezzo a gente con le palle, la scrematura di tutti questi anni di ArezzoWave, gente che sa cosa deve fare e lo fa bene.
L’ufficio stampa mandava tutti report, i commenti e la rassegna stampa sempre in tempo (a dir la verità a volte il report del mainstage arrivava incredibilmente prima che finissero i concerti), i tecnici sono gente super brava e mi hanno corretto al volo il sito in base alle esigenze del momento.

Questi numeri di aumento in doppia cifra [+98% in pagine visitate] poi ci hanno un po’ gasato e ci siamo veramente divertiti.

Ho avuto modo di lavorare bene, ho avuto modo di portare avanti le mie idee e soprattutto ho avuto modo di lavorare con gente che credeva in me e mi ha permesso di portare avanti queste idee.

Valenti [il direttore del festival] ha apprezzato molto il mio modo di lavorare e mi ha minacciato di morte se smetto di collaborare con loro. C’è da dire che le minacce di morte in caso di interruzione della collaborazione mi sono venute un po’ da tutte le parti e questo mi lusinga… diciamo che sono in preda a una piccola sindrome di Stoccolma 🙂

Una menzione particolare per tutta la Sala Parto, l’information technology team, gente formidabile, gente da 10 e lode, gente con cui mi voglio tenere per bene in contatto.

PS: i prossimi giorni mi metto a scrivere qualcosa di più interesasnte sulle cose viste al festival

PPS: mi devo ancora riprendere dai ritmi sballatissimi, il primo giorno a Rolo ho dormito 11ore di fila

Finalmente qualcuno che soddisfa i miei desideri di sapere

Uno spot che rischia di costare 10 milioni
«Televisore gratis se l’Italia vince». La promozione lanciata a maggio: in 10 mila hanno comprato lo schermo
Media World, l’amministratore delegato: pagheremo tutti

Allora non sono l’unico a domandarmelo da circa una settimana!

La solita italianata dell’impernditore che sfrutta l’italiano credulone che spera sempre nella nazionale… e mo forse se lo prende in culo 🙂

We romagnolo

Lo scorso weekend sono andato al mare con i miei amici rolesi

Siamo andati a Marina di Ravenna giusto sabato e domenica.
Mi son divertito parecchio!

Ah, chiaramente la mia pelle da informatico ne ha risentito parecchio; il viaggio di ritorno è stato un calvario segnato dal rumore della crema doposole che usciva dal tubetto.
Il lunedì si è aperto con un principio di spelamento del contorno occhi!
Viva viva la crema a protezione 25 e la mia pelle bianca come lo sfondo di Word.

Sabato sera siamo andati a ballare a La Duna Degli Orsi, un bagno in spiaggia pieno di tamarri e belle ragazze.
Stare li dalle 19 alle 3 è stato veramente provante.

Musica tunzettara del cazzo, tanti tamarri a fare i tamarri, cori del tipo “chi non salta partigiano è” e altre belle cose tipiche da miei compagni di università ma non tanto da Pelodia.

A metà serata mi son messo seduto sul bagnasciuga a sentire il rumore del mare, noi uomini della bassa ci facciamo prendere parecchio da queste cose.
Bene… ho dovuto rinunciare.
Un applauso speciale agli sbronzi che venivano a pisciare in mare non curanti del mega vento che li investiva… riempiendoli della loro stessa piscia.
Un altro applauso alle coppie che non han trovato di meglio da fare che scopare in spiaggia sui lettini del bagno.

Riassumendo: ottimo we, il sabato sera credo di aver provato con mano la cosa più lontana dalla mia concezione di divertimento.